Dnevni arhiv: 5. februarja, 2012


De los riesgos de no escuchar

Nacho Corredor

Es 15 de mayo de 2011. Diversas plataformas sociales, y algunos colectivos antiglobalización, organizan masivas e inesperadas manifestaciones por todo España. Critican los abusos de poder de la banca, cargan contra un sistema político e institucional imperfecto y contra los poderosos en general, y expresan un malestar que con los días pasará a ser generalizado. Lo empiezan a llamar Spanish Revolution, lo comparan con la Primavera árabe o el Mayo del 68 y quieren influir en la agenda política de nuestro país… Un año después, probablemente, podríamos decir que aquél 15M ha sido un poco de todo y un poco de nada. La ilusión que generó en determinados entornos esta manifestación, seguida por las movilizaciones y acampadas en todo el país los siguientes meses, es perfectamente equiparable a la frustración que se ha generado al volver la vista atrás un año después.


“Spero che Trieste diventi meno complicata restando complessa.”

intervista con Patrick Karlsen
di Luka Lisjak Gabrijelčič

Ormai sono passati più di sei mesi da quando sei stato eletto nel Consiglio Comunale di Trieste? Quali sono le tue prime esperienze nel mondo della politica locale?

La principale esperienza che ho fatto è che, se lo si vuole svolgere bene, l’impegno del consigliere comunale è piuttosto intenso, ben di più di quanto immaginassi prima di iniziare. Tra documentazione, preparazione e partecipazione alle attività consiliari è praticamente un lavoro part-time. Cerco di concentrarmi sui campi delle politiche culturali e giovanili, e di dare il mio contributo per quanto riguarda le esigenze del rione in cui vivo, Cittavecchia.


Natale: da condivisione a consumo

Francesco Condello

Ogni anno, dalla fine dell’estate, la nostra vita quotidiana è invasa da un vero e proprio bombardamento di immagini natalizie, in una continua escalation che culmina con la fatidica data del 25 dicembre. Panettoni e pandori, l’albero con contorno di palline e addobbi, pomeriggi di interminabile shopping, calze e camini, presepi e mercatini, pranzi e cene e brindisi, Santa Claus che promuove Coca Cola e telefonini, Barbie per lei e Lego per lui, Miracle on 34th street alla televisione e Last Christmas alla radio, cestini e pacchetti e idee regalo.. per dirci che per un giorno dobbiamo tutti essere più buoni. E che essere buoni significa, in soldoni, spendere spendere spendere per regali regali regali.